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CD - Mares

Scritto da Franco Fabbrini. Posted in Discografia

"Mares" Giulio Stracciati TRIO BOY

Drycastle Records DR – 039 (2010)

Distr. Suoni e ritmi  DRI

Giulio Stracciati - chitarra
Franco Fabbrini - contrabbasso
Francesco Petreni - batteria
Special guest
Stefano "Cocco" Cantini - sax

1. Mammola (G.Stracciati)
2. Juli O' (F.Petreni)
3. Little Talk (G.Stracciati)
4. Relax (Franco Godi)
5. Leon (G.Stracciati)
6. Fran (G.Stracciati)
7. Yours Is The Light (Carlos Santana)
8. Topos (G.Stracciati)
9. Teres (G.Stracciati)
10. Taste Of Honey (Bobby Scott e Ric Marlow)

Data di pubblicazione: 2012

   

Accompagnato da una all stars di musicisti toscani, il chitarrista Giulio Stracciati ha realizzato un disco di grande semplicità ed efficacia, segno di una maturità artistica ormai raggiunta. Non pensate a un cd troppo serioso: in realtà i quattro – oltre a Stracciati, Franco Fabbrini al basso e Francesco Petreni alla batteria, con l'inimitabile voce in "dolce e forte" di Stefano "Cocco" Cantini ospite al sax in alcuni brani – sembrano divertirsi molto a giocare con un programma che mescola ampi squarci di improvvisazione libera a omaggi tra il serio e il faceto: da segnalare quello al compositore toscano Franco Godi, i cui temi per "Carosello" hanno fatto da colonna sonora alla nostra infanzia (qui c'è quello che accompagnava l'animazione in stop-motion sponsorizzata da un famoso amaro). Ma da Gianni Morandi a Youmans e Caesar ce n'è per tutti, o meglio non ce n'è per nessuno, perchè i quattro riutilizzano tutto per i loro fini, come gazze ladre musicali, segno distintivo dei jazzisti di vaglia. Ma su tutto, giustamente, domina la voce solista di Stracciati, solidamente ancorata nella tradizione del jazz chitarristico moderno, da Hall fino ad Abercrombie e Frisell, con un fraseggio ridotto all'essenziale, un timbro di grande eleganza e una fluida immaginazione melodica, che all'ascolto avvince e sorprende.

Non sorprende che il Cd, disponibile per il download a livello mondiale grazie all'accorto uso delle tecnologie da parte della Drycastle, abbia già avuto un lusinghiero successo di vendite, riscuotendo l'interesse di ascoltatori e appassionati dal Sud America al Giappone: andate a scaricarvelo, non ve ne pentirete.

Francesco Martinelli   per  Jazzitalia

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Venuto fuori da quel crogiolo musicale rappresentato dai seminari di Siena Jazz, ove oggi è docente di improvvisazione di chitarra, teoria musicale e musica d'insieme, Giulio Stracciati ha al suo attivo una decina di cd, usciti nell'arco di 17 anni per etichette italiane come Pentaflowers e Drycastle, e per un'etichetta svedese, la Iriradio Records. In questo "Mares" ancora per la Drycastle, con la collaborazione già collaudata in passato del batterista Francesco Petreni e del sassofonista Stefano "Cocco" Cantini, e con il contrabbassista Franco Fabbrini, Stracciati costituisce un trio e un quartetto che si alternano tra sette brani originali, sei composti dal chitarrista e uno dal batterista, e tre cover: Relax (la conosciamo tutti, è la sigla della pubblicità del Fernet Branca), Yours Is The Light di Santana (dal celeberrimo album "Lotus" del 1975), e Taste of Honey, uno standard pop reso celebre dall'interpretazione resane dai Beatles, suonato tra gli altri da Paul Desmond, Chet Baker, Sarah Vaughan, Tony Bennett.

Stracciati ha un approccio musicale meditato e strutturato intorno a una concezione di prudente aderenza alla tradizione. Il suo fraseggio, ispirato ai modelli chitarristici più classici in ambito jazzistico, è semplice ma rivela una solida padronanza dell'armonia, e la sonorità della sua chitarra elettrica è pulita, pressoché priva di effetti. L'unico brano in cui la formazione osa un po' di più sul piano improvvisativo è "Leon", che parte con la citazione di un brano reso celebre da Morandi, per poi sfrangiarsi in una varietà di momenti, sino al ritorno al tema. Giovano al cd le atmosfere latin del brano di Santana, l'aura pop del tema di Taste of Honey e gli interventi del soprano di Cantini, sempre perfettamente calibrati.

Gli altri componenti del gruppo fanno la loro parte con professionalità, ma senza particolari slanci.

Vincenzo Fugaldi   per    Jazzitalia

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L'esperto chitarrista Giulio Stracciati dà alle stampe Mares, il suo nuovo lavoro in studio realizzato in compagnia di Franco Fabbrini al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria.
Si tratta di un album suonato con perizia e prodotto tenendo ben presente la cura del particolare, dal suono pulito, anche se consueto e forse un po' calcolato. Il riferimento è al tema d'apertura, l'originale "Mammola," ma anche ad altri passaggi dalle ambientazioni sinistre, come "Juli O,'" brani dove la chitarra del leader svolge il ruolo di figura primaria, pronta nel tessere lunghe melodie, a tratti semplici e lineari e in altre circostanze leggermente più intricate. Schema che si ripete più volte e che concede poco spazio agli interventi solistici degli altri interpreti, che non lasciano segni evidenti della loro presenza scenica.
Il discorso cambia radicalmente nelle poche situazioni dove compare l'ospite Stefano "Cocco" Cantini. Il saxofonista restituisce lucentezza e fascino ai brani, che lo vedono in dialogo con la chitarra di Stracciati e pronto nel disegnare percorsi dalle ampie vedute espressive. Tra le cose migliori segnaliamo le versioni di "Relax" firmata da Franco Godi e "Yours in the Light" di Carlos Santana, proprio perché portatrici sane di quello smalto che avrebbe migliorato anche il resto del programma.

Valutazione: 3 stelle

Roberto Paviglianiti  per  AllAboutJazz