Roberto Fabbrini

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Roberto FabbriniRoberto Fabbrini, nato ad Abbadia San Salvatore il 9 aprile 1951, nel 2004 ha contratto la SLA.
"Le mie stanze" costituisce la prima esperienza editoriale.
Seguiranno "Le ombre lunghe della sera" , "Controcanto" e "Il respiro degli angeli". 

"Cantata in SLA maggiore" è il suo più recente lavoro.

Insieme al fratello Franco pubblica 3 CD: "Qualcosa insieme" (2009), "Controcanto" (2010) e "Cantata in SLA maggiore" (2011).
Il suo piacere per la scrittura è divenuto pubblico già nel 1989 con "Il merlo ha perso il becco", una commedia brillante sulle vicende delle miniere di Abbadia. Nel corso degli anni si afferma come autore di opere teatrali, nelle quali spesso recita. Nel 1990 si ripropone in teatro con "Piazza bella piazza", una malinconica rivisitazione della figura di Arlecchino, con la cui rappresentazione si aggiudica il I° Premio alla Rassegna Teatrale "Il Giogo" a Montagnano (AR).
Nel 1994 elabora l'adattamento in dialetto badengo di "La bisbetica domata" che porta in scena cimentandosi per la prima volta come regista. Nel 1995 da vita al periodico "La veglia" nelle cui pagine scrive numerosi articoli. Nel 1996 si aggiudica i I° Premio del Concorso Nazionele di Poesia "L'erba scarlina - Educazione ambientale attraverso la poesia". Nel 1999 consegue il titolo di Educatore Professionale discutendo una tesi sulle "Valenze educative e/o rieducative nella pratica teatrale": a sostegno della tesi porta la messa in scena di tre produzioni: "Festa d'auguri" (rappresentata con gli ospiti del Ce.I.S. di Abbadia S.S:); "Poi viene l'autunno" (rappresentata con gli ospiti del "Centro Diurno per Anziani" di Abbadia S.S.); "Specchi" (rappresentata con gli ospiti del "Centro Diurno per portatori di handicap" di Abbadia S.S., al termine del Laboratorio Teatrale "Le parole animate"). Del 2004 l'ultima produzione teatrale con "La guerra giusta", un atto unico sulla guerra e sulle sue ripercussioni sui bambini. 

Promotore, animatore e organizzatore di varie iniziative culturali (manifestazioni folkloristiche, mostre tematiche, sagre popolari) ha partecipato a numerosi corsi e rappresentazioni teatrali ed ha animato varie associazioni culturali del territorio.